IMPARA A PRENDERE DECISIONI

Decision making: come prendono decisioni i milionari

Prendere decisioni nel modo corretto è una delle qualità più importanti da apprendere

Decision making

In questo articolo parliamo un po’ di decision makingm ovvero di come si impara a prendere decisioni corrette nella propria vita.

La capacità di prendere decisioni corrette è fondamentale per avere successo nel corso della nostra vita. 

Se concordiamo sul fatto che questo è vero allora la domanda diventa: come si prendono decisioni nella maniera corretta? E come si valuta se una decisione è corretta oppure no?

Spesso prendiamo decisioni che ci sembrano corrette in un primo momento ma poi si rivelano tragiche con il passare del tempo. 

Quando Napoleone decise di invadere la Russia pensava di aver fatto una scelta corretta ma come sappiamo non fu così (e anche Hitler commise lo stesso errore 100 anni dopo). Anche il coinvolgimento degli stati uniti nella guerra del Vietnam si rivelò non esser stata una gran scelta.

Questo ci dimostra come anche persone che valutiamo essere intelligenti e a cui sono state affidate responsabilità enormi spesso prendano decisioni completamente sbagliate. 

Ok magari noi non dobbiamo decidere se portare le truppe italiane in Russia ma imparare a prendere decisioni può comunque migliorare drasticamente la nostra vita. 

È stupido pensare che le cose accadano e basta, o quantomeno è un atteggiamento dannoso e inutile. 

L’atteggiamento corretto è pensare, al contrario, che le cose che ci accadono nella vita siano il frutto di decisioni giuste o sbagliate (in generale che siamo noi la causa della nostra storia). 

Se partiamo da questo atteggiamento direi che questo diventa un argomento su cui vale la pena investire un po’ di tempo. Una singola decisione sbagliata può far crollare un’intera azienda, farti perdere il lavoro o portarti a vivere una vita che non ti soddisfa. 

Vediamo quindi di analizzare in parte come avviene un processo decisionale. Quello di cui vi parlerò è preso in parte dagli scritti di Munger, Warren Buffet e Ray Dalio e in parte dalla mia esperienza come studente di matematica. 

Let’s start…

Innanzitutto prendere decisioni è un processo mentale che spesso avviene nel nostro inconscio. Infatti non pensiamo consciamente a tutte le decisioni che prendiamo, altrimenti impegneremmo il nostro cervello in uno sforzo estremo ogni volta che ad esempio dobbiamo guidare la macchina. 

Molte decisioni fortunatamente smettiamo di prenderle grazie alle abitudini (che sono un modo attraverso cui il nostro cervello risparmia energia) e all’esperienza (es: distanza di sicurezza in macchina), mentre altre decisioni, come ad esempio scegliere cosa mangiare oggi, non hanno un impatto così rilevante nella nostra vita per dedicarci troppo sforzo. 

Quello di cui parleremo oggi sono le scelte che dobbiamo prendere razionalmente. Molto spesso infatti è difficile capire a priori se una decisione che prendiamo è giusta o sbagliata.

Quasi sempre sono gli effetti di questa decisione a dirci se abbiamo fatto la scelta corretta. 

Agendo così però rischiamo di vivere perennemente nell’incertezza. 

Vediamo quindi di analizzare il problema in modo logico.

Oggi voglio parlarvi di 5 metodi che potete applicare nel lavoro e nella vita senza troppe difficoltà. Partiamo dal primo.

Decision making: Metodo Dell'Inversione

Il primo metodo di cui voglio parlarti è anche uno di quelli che preferisco e che utilizzo più spesso per la sua semplicità, ovvero il metodo dell’inversione.

Questo è un concetto che viene trattato spesso nella disciplina del decision making ma la verità è che i matematici lo usano da sempre. 

Ecco in cosa consiste.

Solitamente tendiamo ad affrontare i problemi in un’unica direzione. Quindi ad esempio vogliamo avere una vita più sana e affrontiamo il problema pensando a quali abitudini possono aiutarci a ottenerla. 

Il metodo dell’inversione consiste invece nel ribaltare la situazione e analizzare l’opposto. 

Vuoi avere una vita più sana?  Semplice, pensa a cosa rende la vita malsana. 

Devi decidere se allenarti oppure no? Anziché pensare ai benefici dell’allenamento pensa ai danni che comporta il non farlo. 

Sembra banale ma ti assicuro che questo metodo ti farà analizzare i problemi da una prospettiva completamente diversa. 

In matematica questo è un metodo che viene usato in svariati modi diversi. 

Il più semplice riguarda una delle dimostrazioni del fatto che la radice di 2 è un numero irrazionale. Vuoi dimostrarlo? Prova a vedere cosa succederebbe se radice di 2 fosse razionale e vedrai che arriverai ad un assurdo. 

Questo metodo può aiutarti a prendere molte decisioni anche in ambito professionale

Vuoi migliorare l’innovazione nella tua azienda? Ragiona sull’opposto del problema, ovvero come distruggere l’innovazione. Non vuoi stoppare una campagna? Pensa a cosa succederebbe se non la stoppi. 

Questo metodo non sempre aiuta a risolvere un problema ma ti permette di analizzarlo e prendere decisioni con maggiore consapevolezza.

Decision making: Calcolo del valore atteso

Il secondo metodo è il calcolo del valore atteso. È leggermente più complesso ma in realtà si tratta di un ragionamento che il nostro cervello compie continuamente nel nostro subconscio. 

Pensa ad ogni decisione che prendi nel corso della tua vita come una scommessa con una probabilità e una ricompensa per aver avuto ragione e una probabilità e una ricompensa per aver avuto torto. 

In quest’ottica una decisione vincente è quella che ha un valore atteso positivo, cioè quella il cui ricavo moltiplicato per la sua probabilità di verificarsi è maggiore della perdita moltiplicata per la sua probabilità di non verificarsi. 

Così forse è un po’ contorto! Per capirci facciamo un esempio numerico. 

Supponiamo che tu debba fare una scommessa. 

Se hai ragione vinci 100 euro e la probabilità che tu ce l’abbia è del 60% m

Se invece hai torto perdi 100 euro ma la probabilità che tu abbia torto è, ovviamente, del 40%.

Cosa fai scommetti?

Se vinci vinci 60, se perdi perdi 40. Facendo la sottrazione salta fuori che sei in positivo di 20 euro. Vale la pena provarci. 

Capito questo concetto capiamo anche che non sempre conviene scommettere sul risultato più probabile

Se la probabilità di vincere è bassa ma la posta per chi vince è molto più alta di quella relativa alla perdita allora conviene scommettere. Se ad esempio ho una campagna che ha una bassa probabilità di riuscita (20%) ma se funziona faccio 10.0000 euro mentre se non funziona perdo 100, allora conviene provarci (alla lunga vinceremo). Inoltre più ci informeremo e analizzeremo il problema e più aumenteremo le probabilità di avere ragione. 

Second Order Thinking

Il terzo punto è chiamato Second order thinking ed è molto semplice e facilmente applicabile a ogni situazione. 

I pensieri del primo ordine sono sostanzialmente questi: 

Ho fame, mangio dei dolci 

Risolvono un problema nell’immediato ignorando completamente gli effetti a lungo termine. 

Un processo del secondo ordine è invece impostato così: Ho fame, potrei mangiare dei dolci. Ma poi cosa succede? Succede che probabilmente ingrasserò. 

Significa sostanzialmente chiedersi E poi cosa succede?” dopo ogni possibile decisione. 

Questo ti permette di pensare alle conseguenze di un’azione e scavare i problemi in profondità. 

Poniti sempre la domanda “E poi?”

Se il problema riguarda un aspetto del tuo business chiediti sempre cosa comporterà una determinata decisione per l’ecosistema che ne fa parte. 

Come reagiranno i dipendenti? e i competitor? E i fornitori? Ragiona anche in ordine di tempo. Cosa succederà tra 10 minuti? e tra un mese? e tra un anno? 

 

 

I principi

Un’altra cosa fondamentale per prendere buone decisioni sono i principi. Tutti dovremmo avere dei principi che guidano la nostra vita. Questo ci permette di compiere scelte basate su questi senza dover analizzare singolarmente ogni singolo caso. 

Facciamo un esempio

Supponiamo che tu debba votare per le elezioni governative. Come scegli il candidato da votare? La scelta diventa più facile sa hai costruito dei principi attraverso i quali soppesare i diversi esponenti. Se non disponi di questi principi rischi di rimanere vittima della propaganda politica e non riuscire a prendere una decisione autonoma. 

La costruzione di principi validi ed efficaci però non è un argomento semplice e trattabile qua in pochi minuti quindi magari ne parleremo in un altro articolo. 

Sappi solo che quasi sempre sono proprio i tuoi principi a guidare le tue scelte e per questo è necessario sceglierli bene. 

 

 

Essere analitici

Ultimo punto: siate analitici. Nella maggior parte dei casi le decisioni è meglio prenderle utilizzando la logica e cercando di non farci sviare dalle emozioni. Le emozioni tendono a farci fare scelte irrazionali e capirlo è abbastanza facile.

 La prossima volta che sei arrabbiato per qualcosa cerca di riflettere su come sta ragionando il tuo cervello in quel momento e quali scelte ti sta portando a fare. Poi aspetta un po’. Quando il tuo flusso sanguigno si è rallentato ri-analizza la situazione in modo razionale.

Il 99% delle volte vedrai che senza la rabbia il tuo modo di prendere decisioni sarà completamente diverso. 

Quando mi arrabbio con qualcuno ho iniziato a seguire questa pratica: anziché scrivergli impulsivamente tutto quello che penso apro un blocco delle note e lo scrivo li. Poi aspetto mezz’ora. Quando il nervoso mi è passato quasi sempre apro le note e cancello quello che avevo scritto. 

Questa pratica mi ha aiutato a salvare diverse amicizie 🙂 Okey, tolte le emozioni rimane la logica. Ma come si analizza un problema in maniera logica? La matematica insegna a fare questi processi piuttosto bene. Ti insegna ad estrapolare dal problema i dati a tua disposizione e a ignorare quelli inutili. 

Dopodichè devi semplicemente usare questi dati per provare a trovare la soluzione più elegante al problema. Più facile a dirsi che a farsi. 

Nella realtà ci sono diversi schemi che possono aiutarti a comprendere i processi di una conversazione che ti permettano di arrivare al punto conclusivo senza perderti. Innanzitutto devi capire che un ragionamento è strutturato su diversi livelli. Parti dal punto A e devi arrivare in H. Ogni punto ha però dei sottolivelli.

Questo è l’esempio di un ragionamento corretto che parte da A e arriva B senza ostacoli:

 

Questo è sempre un ragionamento giusto ma passa per dei sotto livelli. Quindi arrivato al punto B approfondisce il ragionamento poi torna a B per passare a C:

Questo invece è un ragionamento palesemente sbagliato:

Il ragionamento parte da A poi approfondisce B e poi perde il filo del pensiero.

Per approfondire quest’ultimo argomento ti consiglio il libro I Principi del Successo di Ray Dalio in cui oltre a questa affronta tante altre tematiche di crescita personale e imprenditoriale.

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