Come guadagnare con un blog nel 2021: i Money Blog

In quest’articolo vorrei parlare di blog e in particolare di come sia possibile guadagnare con un blog nel 2021.

Sono sempre dubbioso se trattare o meno questo genere di argomenti. L’impressione infatti è sempre quella di star vendendo la cosiddetta formula magica. “Il metodo infallibile per guadagnare online che nessuno ti ha mai rivelato”.

E questo genere di cose (sebbene funzionino) mi ha un po’ stancato.

Però i blog possono diventare realmente un grande asset di business.

E quindi mi sentirei più in difetto che altro se non ne parlassi. Anche perché, come vedremo, si tratta di mondo piuttosto interessante.

In questa guida ti mostrerò come guadagnare con un blog e quali sono gli step pratici per crearne uno relativamente in fretta.

Ma partiamo da una domanda…

Un quesito che mi viene posto spesso infatti è:

Ha ancora senso parlare di blog nel 2021?

E ancora…

Non è troppo tardi per lanciarsi?

Questo genere di domande mi viene fatto in realtà su quasi ogni genere di argomento. (Per quanto riguarda la domanda “È troppo tardi per partire su YouTube” ho risposto ampiamente in questo articolo).

La verità è che domande di questo tipo sono poste nel modo sbagliato. Non ha senso parlare di troppo presto o troppo tardi.

Il blog infatti è un mezzo di comunicazione. E in quanto tale la vera variabile in gioco non è il tempo, ma piuttosto il contenuto.

Fino a quando ci saranno domande per cui la gente cerca risposte il mondo dei blog continuerà a prosperare.

È vero, più passa il tempo e più la competizione aumenta. Ma ci sono altre variabili in gioco: il modo in cui comunichiamo, la grafica del nostro sito, la nostra competenza sull’argomento.

Se saremo bravi a fare il nostro lavoro un posto nel mercato lo troveremo sempre.

In Italia tra l’altro la competizione non è ancora così alta e di nicchie scoperte su cui costruire un blog (o un canale YouTube) ce ne sono ancora parecchie.

Ah e se te lo fossi mai chiesto con i blog si può guadagnare…E anche tanto.

Probabilmente anche molto di più di quanto pensi.

Oggi in particolare parleremo di quelli che vengono chiamati Money Blog anche se come vedremo ogni cosa che tratterò si può applicare a qualunque tipologia di sito.

Nelle prossime righe vedremo quali sono gli step principali da seguire nel momento in cui si decide di aprire un sito nel 2021 e come iniziare effettivamente a guadagnare con un blog.

Ma prima di partire…Cosa sono esattamente i Money Blog?

Indice dei Contenuti

Che cos’è un Money blog e come guadagnare con un blog

Un Money blog è un sito creato appositamente con l’obiettivo di monetizzare.

Ok non è una grande definizione.

Però i money blog sono esattamente questo.

(In linea teorica ogni blog che generi un guadagno può esser considerato un money blog e per questo motivo tutto quello che vedremo vale per ogni tipologia di sito).

Non solo…Solitamente si tratta anche di siti super verticali costruiti intorno a una nicchia precisa.

Ti sarà sicuramente capitato di finire su siti che trattano solo Vpn, o solo hosting o ancora solo ed esclusivamente microfoni.

Ecco, generalmente questi blog sono stati creati con l’intento di monetizzare.

In che modo?

Ci sono principalmente 3 strade per guadagnare con un blog:

• Affiliazioni

• Vendite di prodotti/infoprodotti

• Banner pubblicitari

Se vuoi approfondire l’argomento affiliazioni tempo fa ho registrato questo video in cui spiego in modo approfondito di cosa si tratta.

Comunque la strategia usata da questi siti (semplificando) solitamente è questa:

– Scegliere una nicchia di mercato

– Creare più articoli possibile intorno a tutte le ricerche cliccate su Google

– Vendere prodotti in affiliazione all’interno dei propri articoli e della propria newsletter.

– Se ne si ha la possibilità vendere prodotti propri.

Hai notato quanti siti ci siano in circolazione che paragonano in quasi ogni articolo i migliori prodotti in circolazione?

Es: le 5 migliori Vpn, i 10 migliori amplificatori, le migliori cuffie bluetooth del 2021.

Se vuoi trovarne qualcuno per farti un’idea cerca su Google “migliori (qualunque cosa)…” e apri i siti che ti compaiono.

come guadagnare con un blog

Ecco, tutti i prodotti consigliati da questi articoli sono promossi in affiliazione.

Questo significa che ogni volta che qualcuno compra quel prodotto dopo aver cliccato sul link presente nell’articolo il proprietario del sito guadagna una commissione.

Questo ovviamente significa che più traffico riesce a generare un sito (sempre che gli articoli siano scritti nel modo corretto) e più guadagnerà di conseguenza.

E alcuni di questi blog guadagnano cifre realmente da capogiro.

Farli funzionare però non è facile come spesso viene venduto in giro.

Per far sì che un sito generi traffico bisogna lavorare di SEO e, te lo assicuro, non si tratta di un mondo così semplice.

Prossimamente cercherò di portare qua sul sito un contenuto approfondito e avanzato riguardo la SEO coinvolgendo alcuni esperti del settore che lavorano con me.

Ora invece vorrei mostrarti quali sono sono gli step pratici per lanciare un sito di questo tipo e guadagnare con un blog.

Prima di pensare alla SEO infatti bisogna crearlo il blog.

1 – Trova la tua nicchia 

Il primo punto fondamentale da cui partire è trovare la nicchia su cui costruire il blog.

Qua ci sono principalmente 2 strade possibili:

• Scegliere una nicchia su cui siamo molto competenti

• Partire dai prodotti che ci piacerebbe promuovere e costruire il sito intorno a quella categoria di prodotti.

Entrambe le strade hanno dei pro e dei contro.

Se decidiamo di intraprendere la prima strada sarà più facile rimanere motivati e costruire un buon piano editoriale.

Se decidiamo di seguire la seconda sarà più semplice (forse) costruire un sito che abbia un piano chiaro per monetizzare.

Di contro però sarà più difficile schedulare un piano editoriale e scrivere articoli competitivi.

In generale quella che mi sento di consigliarti è la prima strada.

Per riuscire a far funzionare un blog infatti ci vogliono costanza e impegno.

La curiosità è la chiave di ogni sito che funziona realmente.

Ricordati sempre una cosa: qualunque argomento può potenzialmente diventare un Money blog.

La differenza tra un blog che funziona e uno che non funziona deriva dalla costanza, dallo studio e (ovviamente) dalle nostre competenze ambito SEO.

È facile essere motivati a costruire un blog dopo aver letto un articolo che mostra come molti di questi siti fatturino cifre a 5-6 zeri.

Difficile è rimanere motivati per i 6-7 mesi in cui il nostro blog non fatturerà 1 euro.

Se invece impariamo ad appassionarci a quello che stiamo facendo il risultato economico non sarà più la nostra spinta principale.

Inoltre se sei un neofita di questo mondo avrai bisogno di sviluppare molte competenze iniziali per far funzionare un sito (e questo riguardo ti invito a iscriverti al mio canale YouTube per continuare a formarti su questi temi).

Gestire un blog a cui ci affezioniamo in prima persona rende tutto questo procedimento molto più semplice.

Prima di passare al prossimo punto però voglio parlarti di un’altra tecnica con cui molte persone provano a guadagnare con un blog.

Uno dei metodi più usati (e di cui parlammo anche nel lontano 2015 all’interno del nostro primo corso alle affiliazioni) consiste nello sfruttare l’affiliazione Amazon.

Detto in termini più semplici: costruisco un sito che in ogni articolo promuove prodotti scelti su Amazon e guadagnano commissioni ogni volta che qualcuno compra qualcosa su Amazon passando per il mio link.

guadagnare con un blog

Anche questa strada ha dei pro e dei contro.

Il contro è che le commissioni di Amazon sono veramente molto basse. Non aspettarti di ricevere più di 2-3 euro a vendita (anche se ovviamente questo dato dipende dalla nicchia scelta).

Il lato positivo però è che è molto più semplice far comprare a qualcuno un prodotto su Amazon piuttosto che su quasi qualunque altro sito.

Esistono diverse tecniche per creare siti di questo tipo relativamente in fretta e sfruttando alcuni plugin creati apposta per questo scopo. Ma te ne parlerò in modo approfondito in un altro contenuto.

Ora passiamo al punto 2.

2 – Scegli un dominio e acquista un hosting

Questa fase è molto più pratica, ma indispensabile.

Giusto per chi dovesse aver poca esperienza con il mondo online il dominio è l’url del tuo sito. L’hosting altro non è che la macchina su cui costruire il blog.

La scelta del dominio solitamente è una delle cose che blocca di più dall’iniziare a far qualcosa.

Si ha paura di non scegliere il nome giusto, di pentirsene in futuro o si rimane semplicemente bloccati dalle troppe scelte a disposizione.

Quello che mi sento di dirti in questo caso è: il nome del sito non è poi così importante.

O meglio…Ovvio che un blog sulla cucina non lo chiamerò mai prezzispeciali.com.

Direi che questo non va nemmeno precisato.

Ma il punto è che sia che io lo chiami ricettespeciali.com o ricettesempliciegustose.com cambia poco.

L’unica accortezza è quella di scegliere un nome in linea con quello che andremo poi a fare sul sito.

Ricordati che la differenza la farà il contenuto, non il nome.

Per comprare il dominio esistono svariati siti.

Io personalmente ho sempre utilizzato GoDaddy perché mi trovo bene con l’interfaccia. Ma anche in questo caso tra un sito e l’altro non cambia molto.

Su questo sito sarà sufficiente cercare il nome del dominio che vorresti acquistare nella barra di ricerca e vedere quali opzioni sono disponibili.

guadagnare con un blog

Come vedi in questo esempio ricettegustose.com costa tantissimo.

Ma sotto possiamo trovare l’estensione .net a soli 17,25€ l’anno. E ti assicuro che non c’è tutta questa differenza.

Una volta acquistato il tuo dominio è il momento di comprare un hosting.

L’hosting essenzialmente è lo spazio su un server che ti servirà per creare il tuo sito.

Io utilizzo principlamente 2 servizi:

Siteground (che è l’hosting su cui ho costruito questo sito)

Vhosting (che ho utilizzato per diversi Money Blog e con cui mi sono sempre trovato molto bene)

A differenza del dominio l’hosting è abbastanza importante perché determinerà (in parte) la velocità del tuo sito.

Se cerchi online impazzirai nel vedere quanti diversi hosting vengono consigliati (quasi tutti da money blog).

Quello che posso dirti è che sia Siteground che Vhosting sono 2 ottimi servizi con cui non ho mai avuto problemi quindi mi sento di consigliarteli caldamente.

guadagnare con un blog

Tra i 2 Vhosting è sicuramente più economico e a livello di prestazioni non ho mai notato differenze significative.

Quindi per partire ti consiglio uno dei primi due piano (potrai sempre fare un upgrade in seguito se ne avrai bisogno).

Tra l’altro potrai acquistare il dominio direttamente sul loro sito che ti permetterà di risparmiare tempo in settaggi vari.

Se ti interessa capire in modo approfondito come fare tutti i passaggi tecnici fammelo sapere nei commenti che provvederò a creare un articolo dedicato.

3 – Creazione e design del sito 

Bene, abbiamo il dominio e la macchina su cui costruire il nostro sito.

Ora dobbiamo dar vita al sito vero e proprio.

Oggi riuscire a distinguersi nel mondo dei Money blog non basta il contenuto.

Il panorama italiano è pieno di esperti di SEO (anche molto bravi).

Quello che però manca a molti siti sono il design e il marketing.

Posizionare un sito su Google non basta.

I grandi pubblicitari non si occupano di trovare il posto migliore dove posizionare il proprio annuncio.

Si occupano di creare un messaggio che smuova le persone ad agire e a renderlo esteticamente accattivante.

E questo, a mio parere, rappresenta il 90% di un processo pubblicitario di successo.

Per quanto riguarda il marketing ne parlo continuamente sul mio canale YouTube o in questo sito.

Per quello che riguarda il design e la creazione tecnica del blog invece ci sono diverse strade che si possono percorrere.

Io ho trovato che per me la migliore (per semplicità di utilizzo e funzioni) è la combinazione WordPress + Elementor

  • WordPress è un sistema di gestione contenuti open source il che significa che gestisce i contenuti di un sito web e gli altri aspetti importanti senza dover conoscere nulla di programmazione. Sostanzialmente puoi vederlo come il sistema operativo del nostro sito.
  • Elementor è un page builder che si può installare come plug-in all’interno di WordPress e che semplifica la creazione delle pagine.

Tramite Elementor possiamo creare un sito da zero esattamente come vogliamo noi in modo realmente semplice.

(Se te lo stessi chiedendo il mio sito e i vari money blog che ho creato negli anni sono fatti completamente con elementor).

E il piano per un anno costa 49$. Circa 4$ al mese.

Se deciderai di usarlo vedrai che al suo interno è pieno di template con cui possiamo creare siti veramente belli in pochissimo tempo.

guadagnare con un blog

Una volta installato elementor sul nostro sito potremo creare le pagine del nostro blog anche partendo da template (fatti molto bene) già presenti all’interno del plugin.

Poi possiamo modificare ogni sezione in modo veramente facile e intuitivo.

Quindi, a meno che tu non sia uno sviluppatore navigato, ti consiglio fortemente questa combinazione.

Prima di passare alla creazione vera e propria del sito però ti consiglio di fare uno studio approfondito della concorrenza.

Cerca le parole chiave della tua nicchia su Google (in italiano e in inglese) e apri tutti i siti che definiresti competitors di quello che stai facendo.

Creati una lista di siti organizzata. Segnati gli articoli principali di questi siti (i cosiddetti pillar, ma ne parleremo in un altro post).

Se ne hai la possibilità utilizza software come SeoZoom o Semrush (che vedremo tra poco) per studiare al meglio tutte le keyword del tuo mercato.

4 – Crea un piano editoriale

Passiamo ora alla parte relativa ai contenuti del sito.

Se si decide di iniziare un blog è importante sapere che il lavoro da fare non è poco.

Per poter funzionare un blog ha bisogno di articoli. E tanti anche.

Questo è il motivo per cui è fondamentale stilare un piano editoriale.

Ricordati sempre una cosa:

L’80% dei contenuti che pubblichi devono essere contenuti di cui il tuo pubblico ha bisogno e solo un 10/20% dei contenuti possono essere legati ai tuoi interessi o hobby. 

Le persone quando aprono un sito cercano la soluzione a un problema.

Se guardi il mio sito vedrai che la maggior parte degli articoli che scrivo rispondo a una domanda di mercato (guida al copywriting, come crescere su youtube, corso di marketing ecc…).

Poi ogni tanto mi piace usare questo spazio per pubblicare le mie riflessioni. Ma quelle al massimo creano relazione, non traffico.

Quindi, tornando a noi, per creare un piano editoriale ti consiglio di seguire questa roadmap:

• Cerca di capire quali sono le categorie principali attorno a cui ruoterà il tuo sito. Se ad esempio parlo di fitness le categorie principali potrebbero essere: allenamento da casa, dieta, abitudini, morning routine.

• Per ognuna di queste categorie scrivi un articolo che sia il più dettagliato e completo possibile.

• Per ogni categoria crea una lista di tutti gli articoli correlati che potresti scrivere.

Nella categoria dieta ad esempio potrei scrivere articoli di ogni tipo, dalla dieta paleolitica allo zenzero e limone la mattina.

L’importante è che sul topic principale tu scriva quante più informazioni possibili.

Ovviamente questo era solo un esempio.

Prima di capire quali sono le categorie o i topic principali attorno ai quali scrivere è necessario un approfondito studio di mercato.

Il mio consiglio è sempre quello di partire dall’analisi dei siti della concorrenza.

Possiamo vedere come hanno strutturato il sito, quali sono i loro articoli in evidenza, quali sono i prodotti chiave che promuovono.

Se i siti in questione sono già grossi evidentemente hanno passato parecchio tempo ad ottimizzare contenuti e struttura del sito.

Se sono riusciti a guadagnare con un blog un motivo c’è.

E questo per noi è un vantaggio.

Oltre a quest’analisi esistono software molto più completi che ti permetteranno di fare un analisi approfondita delle keywords su cui scrivere i tuoi articoli.

Google Keyword Planner. Questo tool (gratuito) permette di capire quali sono le parole più ricercate sul web.

guadagnare con un blog

Per utilizzarlo sarà sufficiente crearsi un account su Google Ads.

Una volta trovato il tool keyword planner possiamo analizzare le keyword di ricerca. Il tool ci restituirà immediatamente i volumi di ricerca mensile di quella keyword (quante volte le persone cercano quella frase su Google) e suggerimenti per altre ricerche.

• Semrush e Seozoom

Questi sono tool a pagamento (anche abbastanza costosi) che permettono di fare un’analisi molto più approfondita per tutto quello che riguarda la Seo.

Quando decideremo di entrare seriamente in questo mondo sarà fondamentale avere almeno uno di questi due software.

guadagnare con un blog

A questo punto, partendo dalle parole chiave, si avrà un’idea più specifica di quali argomenti andare ad affrontare nel blog e in quali momenti pubblicarli. 

Il Piano Editoriale ti aiuterà infatti ad avere uno schema fisso e inderogabile delle pubblicazioni e degli argomenti previsti, così che non potrai sfuggire o saltare nessun post ed essere sempre presente in maniera precisa. 

Analizzare le keywords e scrivere articoli ottimizzati per parole chiave che abbiano un determinato volume di ricerca è fondamentale.

Per questo tool di questo genere sono così importanti nel mondo dei blog.

5 – Ottieni traffico sul tuo blog

Sai quante visite facevo al giorno quando lanciai il mio primo blog?

Zero.

Si esatto hai capito bene, zero.

Almeno per le prime settimane.

Un punto chiave da chiarire a questo punto dell’articolo è che il percorso dei blog è lungo. Se stai cercando la strada per guadagnare online velocemente (ammesso che esista) non è questa.

Mediamente un blog costruito bene impiega almeno mesi prima di iniziare a monetizzare.

Il lato positivo però è che starai investendo su un asset di business solido che potrà darti parecchie soddisfazioni con il tempo.

Chiarito questo punto, come si ottiene traffico (ovvero persone che visitano il tuo sito)?

Questo è forse il punto più complesso di tutta la faccenda.

Il mondo della SEO infatti è uno degli ecosistemi più complessi nel panorama online.

In questo articolo cercherò solo di farti una panoramica generale di come funziona questo mondo poi magari lo approfondirò in altre risorse.

Ottimizzare il proprio sito per la SEO infatti significa cercar di capire come funzionano i motori di ricerca.

I motori di ricerca come Google sono in grado di leggere e analizzare tutti i contenuti del tuo sito tramite un software chiamato crowler.

Il crowler scorre tutti i link del tuo sito per analizzarlo e poi archivia i dati letti nel database del motore di ricerca, per poi restituirli ordinati in base alla pertinenza con la parola chiave ricercata.

A determinare come si posizioneranno i tuoi articoli saranno decine e decine di variabili diverse (lunghezza degli articoli, ottimizzazione per determinate parole chiave ma anche feedback degli utenti e molte altre cose).

Ok, ora penso di averti confuso un po’ le idee.

Non era questo il mio intento.

Come ti ho detto di SEO parleremo in modo più approfondito in altre sedi.

Quello che ci tengo a dirti ora è di non spaventarti troppo ripensando alle frasi che hai appena letto.

Ogni volta che si approccia una disciplina nuova rischiamo di rimanere schiacciati dalla mole di nozioni e tecniche che ci sembra di dover imparare.

Il punto però è questo: è così per ogni disciplina che deciderai di imparare nel corso della tua vita.

Ogni cosa si impara step by step. Si inizia con l’aprire un blog e poco alla volta, giorno dopo giorno, si imparano tutte le competenze necessarie per farlo funzionare.

Ho registrato questo video sul mio canale YouTube in cui spiego come superare questo blocco della mole di lavoro.

Ti consiglio di guardarlo, potrebbe tornarti parecchio utile.

6 – Crea un database di utenti

Ti sei mai chiesto perché pressoché tutti i blog della rete ti chiedono di registrarti alla loro newsletter?

Sì certo vogliono mandarti le loro offerte o gli aggiornarti sulle news del momento.

Ma il vero motivo è che non vogliono perderti

Questo è un punto fondamentale.

La maggior parte dei siti che visitiamo li scopriamo per caso, non li cerchiamo volontariamente.

E solitamente consumiamo i contenuti di questi siti e poi ce ne dimentichiamo per sempre.

Se invece un sito riesce a farsi lasciare il tuo nome e il tuo indirizzo email avrà creato un punto di contatto con te.

Potrà ricordarti continuamente che esiste e potrà veicolarti valore attraverso un altro canale.

Oltre a questo potrà iniziare a creare una vera e propria relazione con te.

Oggi viviamo all’interno di quella che potremmo chiamare l’era dell’attenzione.

I creatori di contenuti e i diffusori di informazioni devono competere ogni giorno con centinaia se non migliaia di competitors diversi.

Non solo.

Perché il problema non è tanto il fatto che ogni giorno escano migliaia di contenuti nuovi, il fatto è che ogni giorno possiamo accedere a tutte le decine di miliardi di contenuti prodotti fino ad oggi.

Internet è il più grande database di informazioni della storia dell’uomo. Ogni singolo giorno una persona non sceglierà semplicemente se guardare il tuo nuovo contenuto o quello di qualche competitor. Dovrà scegliere tra il tuo e altri miliardi di contenuti presenti sulla rete, nuovi o vecchi che siano.

Il vero problema oggi non è l’accesso alle informazioni, è l’interesse nelle informazioni. 

E questo è uno dei motivi per cui la maggior parte dei siti ti offrono sconti o contenuti gratuiti in cambio della tua mail.

È come se fossero disposti a pagare per averla.

Ma non vogliono la tua mail. Vogliono la tua attenzione. E sopratutto vogliono la possibilità di averla ogni volta che ne hanno bisogno.

Questo è il punto fondamentale.

Solitamente infatti per fare campagne di lead generation (come vengono chiamate nel gergo tecnico) si tende a offrire un contenuto gratuito in cambio:

  • Un pdf
  • Una guida
  • Un mini corso
  • Uno sconto

In generale un qualsiasi incentivo che possa invogliare l’utente di passaggio interessato a lasciare l’indirizzo e-mail nel rettangolo dedicato.

guadagnare con un blog

Il punto chiave della faccenda comunque è: dobbiamo rimanere in contatto con i visitatori del nostro sito.

Possiamo farlo attraverso la newsletter, attraverso una community facebook o un canale telegram.

L’importante è lavorare per crearsi un punto di contatto che ci permetta di comunicare con la nostra audience fuori dal singolo contenuto del blog.

7 – Come guadagnare con un blog

Arrivati a questo punto dell’articolo vorrei parlarti dei modi attraverso cui i blog monetizzano.

Ricordati sempre una cosa.

Non si tratta tanto di avere un blog, un canale youtube o una pagina instagram.

Si tratta di avere persone che ripongano in noi la propria fiducia.

Quando riusciamo a risolvere problemi al pubblico che ci segue (al di là della piattaforma) e a fornire valore in modo continuativo iniziamo a diventare un punto di riferimento per la nostra audience.

Dopodiché per monetizzare i propri contenuti e guadagnare con un blog ci sono diverse strade:

La pubblicità

Uno dei modi più semplici per monetizzare il traffico che riceviamo è quello dei banner pubblicitari.

Come avrai già visto su centinaia di siti una marea di blog intasano i propri articoli di banner di ogni tipo.

Solitamente guadagnano in base al numero di clic che questi annunci ricevono.

Monetizzare seguendo questa strada richiede (ovviamente) una marea di traffico. Le cifre che ci vengono corrisposte per click solitamente sono molto basse.

Questo significa che dobbiamo avere grossi volumi di persone che visitano il nostro blog e di conseguenza molti molti click.

Io, in quanto maniaco della user experience, odio questa strada.

I banner infatti rovinano completamente l’esperienza utente delle persone.

Esistono comunque diversi modi per vendere spazi pubblicitari sul proprio sito. Te ne parlerò in modo più approfondito in un altro articolo.

Affiliate marketing

L’affiliate marketing è una delle strade principali attraverso cui guadagnano i blog.

Per affiliate marketing si intende promuovere un prodotto che non è nostro e ricevere una commissione ogni volta che qualcuno compra quel prodotto passando dal nostro link.

Il 99% delle volte che un sito ci consiglia un prodotto lo promuove tramite link di affiliazione.

Se noi compriamo il proprietario del sito guadagnerà una commissione.

Questa è una delle strade che preferisco ma deve anche tenerci all’erta sui consigli che troviamo in giro per la rete.

Come faccio infatti a sapere se il sito in questione mi sta consigliando un servizio perché lo ritiene veramente valido o solo perché offre commissioni più alte di altri?

Ecco la verità: molto spesso i prodotti che ci consigliano non sono i migliori ma solo quelli che pagano di più.

Non in tutti i casi ovviamente. Parlo principalmente di siti costruiti con l’unico scopo di monetizzare il più possibile.

Quello che molti siti però non capiscono è questo: non ha importanza se l’affiliazione è leggermente più bassa, quello che conta è che gli utenti possano fidarsi di te e dei tuoi contenuti.

Ricordati che ci vuole una vita a conquistarsi la fiducia di qualcuno e pochi secondi per perderla.

Non lasciare mai che 10 euro in più di commissioni ti portino a promuovere prodotti scadenti.

Ad ogni modo ho fatto questo video sul mio canale in cui racconto in modo approfondito come lavorare nell’affiliate marketing.

Prodotti

Quando abbiamo traffico e fiducia possiamo vendere prodotti.

Questa è una delle basi del marketing.

Quasi tutti i blog infatti partono creando articoli, promuovendo servizi in affiliazione e una volta che raggiungono determinati volumi di traffico e che sono riusciti a creare relazioni con il proprio pubblico iniziano a vendere prodotti.

Parlo principalmente di prodotti digitali (corsi, webinar, newsletter premium, ebook ecc…) ma in molti casi anche di prodotti fisici.

La vendita diretta dei prodotti infatti consente di avere margini più alti sulla vendita ma anche di av ere il totale controllo sul prodotto. E non è una cosa da poco.

Prima di provare avendere qualunque cosa però ti consiglio di leggere il mio articolo su come vendere online.

E in generale di seguire il mio canale o questo sito.

Conosco infatti tantissime persone che sebbene abbiamo tantissimo seguito poi non riescono a vendere pressoché niente.

Vendere qualunque cosa non è facile. È un’abilità che si impara nel tempo.

Conclusione

Il mondo dei blog è uno degli ecosistemi online più interessanti a mio parere.

E questo perché riescono a unire in modo concreto la passione verso un argomento al business.

Ricordati sempre infatti che ciò di cui avrai bisogno più di ogni altra cosa per far funzionare questo tipo di progetto sono l’interesse, l’impegno e la costanza.

Vorrei parlarti in modo più approfondito di questo argomento ma le righe di un articolo bastano appena per crearne una visione generale.

Il mio obiettivo però è quello di provare a coinvolgere persone con cui lavoro all’interno di questo mondo per approfondire ogni argomento che ho trattato in questo articolo.

Se ti interessa rimanere aggiornato e ricevere contenuti che ti spieghino in modo approfondito come guadagnare con un blog seriamente lasciami la tua mail qua.

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Se vediamo che c’è un reale interessa per questo argomento faremo di tutto per approfondirlo nel modo più completo possibile.

A presto,

Andrea

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