Come crescere su YouTube nel 2021: la guida definitiva

In questo articolo voglio mostrati in modo molto dettagliato come crescere su YouTube sia che tu parta da zero sia che tu abbia un canale già avviato.

Come vedremo infatti crescere su YouTube nel 2021 non è impossibile e, anzi, credo non ci sia mai stato un momento migliore per lanciarsi su questa piattaforma.

Prima di cominciare però lascia che ti racconti un attimo il mio percorso…

Circa un anno fa ho aperto il mio canale YouTube.

I primi mesi su questo social sono senza dubbio i più duri.

Passi intere giornate a preparare un video per poi pubblicarlo e ricevere non più di 20 visualizzazioni.

Inizi rapidamente a pensare che il gioco, forse, non vale la candela.

Quando ho iniziato però ero abbastanza sicuro del fatto che imparare a capire come ragiona la piattaforma mi avrebbe permesso, un giorno, di raggiungere risultati importanti.

E così ho cercato di adottare un approccio molto analitico nei confronti del social.

Youtube infatti, come vedremo, è una piattaforma che può essere studiata e capita.

E se impariamo a capirla nel modo corretto crescere su YouTube diventerà molto più semplice.

Dopo un anno di lavoro e decine di video pubblicati ho concluso il 2020 con circa 3000 iscritti al canale.

Non è stato un brutto risultato ma non si può neanche dire che avessi raggiunto un traguardo incredibile.

Poi però è successo qualcosa.

Dopo aver impiegato un anno per raggiungere quei 3000 iscritti in soli 3 mesi sono passato da 3000 a 7500.

Un anno per far 3000 iscritti e 3 mesi per farne 4500.

Crescere su youtube

Ok, non parliamo ancora di numeri incredibili, questo mi sembra ovvio.

Però questo tipo di crescita mi ha permesso di confermare alcune delle mie teorie su YouTube e di capirne altre di molto importanti.

YouTube infatti, come ogni social network, è gestito e governato da algoritmi.

E per quanto non potremmo mai capirli fino in fondo, a forza di fare dei test possiamo capire diverse cose importanti sul loro funzionamento.

In questa guida ti mostrerò alcune delle cose più importanti che ho avuto modo di capire nell’ultimo anno e mezzo per riuscire a crescere su YouTube.

Alla fine di questo articolo ti parlerò anche di quello che a mio parere è il fattore numero 1 in assoluto per riuscire a crescere su qualunque social.

Quindi se realmente hai intenzione di intraprendere un percorso di crescita su qualche piattaforma assicurati di arrivare fino alla fine dell’articolo.

Ma prima di partire…Perché proprio YouTube?

 

Perché crescere su Youtube?

Un po’ di tempo fa registrai questo video in cui spiegavo perché a mio parere sia la miglior piattaforma su cui investire.

A grandi linee comunque i fattori decisivi sono 4.

Vediamoli uno per uno.

 

1) YouTube è di Google e funziona secondo le stesse dinamiche.

Questo significa che posso ottimizzare i miei video per far sì che l’algoritmo di YouTube giochi a mio favore.

Chi ha mai lavorato nel mondo dei blog infatti sa che per far sì che i propri articoli vengano mostrati tra i risultati di ricerca bisogna esser molto bravi ad ottimizzarli.

Questo è ciò di cui si occupa la SEO (search engine optimization), ovvero quella serie di attività mirate a posizionare i propri contenuti su un motore di ricerca.

E YouTube funziona, a grandi linee, come funziona Google.

Provare a crescere su Youtube senza studiare SEO, metadata ecc è come guidare una barca senza avere la patente nautica.

Piccola parentesi: quando si parte completamente da zero ci sono altri fattori importanti da considerare prima della SEO, ma di questo ti parlerò meglio a fine articolo.

Comunque….che io decida di crescere su Youtube con un canale o che scelga invece di provare a far crescere un blog, le dinamiche da studiare sono molto simili.

Quindi tra poco vedremo diverse tecniche di SEO che ci permetteranno di posizionare i nostri video nei primi risultati di ricerca o che semplicemente aiuteranno a far sì che i tuoi video compaiano tra i video suggeriti degli utenti.

 

2) YouTube (come Google) è un motore di ricerca.

Questo significa che va a intercettare la domanda consapevole.

Le persone ormai usano YouTube nello stesso modo in cui usano Google: cercano delle soluzioni ai loro problemi o delle risposte alle proprie domande.

Questo significa che possiamo creare contenuti che vadano a intercettare le ricerche che le persone stanno effettuando.

Pensaci un attimo, quante altre piattaforme hanno un sistema di ricerca efficace come quello di Google e YouTube?

Un contenuto pubblicato oggi su YouTube potrebbe esser cercato e visto da qualcuno tra 10 anni.

Questo significa che se impariamo a investire in contenuti evergreen il nostro canale potrebbe continuare a crescere per anni grazie ai nostri vecchi video.

Un secondo però…Cosa sono i contenuti evergreen??

I contenuti evergreen sono contenuti il cui valore non cambia negli anni.

Il mio video sul copywriting o quello sui 7 principi fondamentali del marketing offrono lo stesso valore sia ora sia se qualcuno li guarderà tra 5 anni.

Crescere su youtube

Se facessi un video su wordpress difficilmente sarebbe un contenuto evergreen perché la piattaforma cambia continuamente.

Se vuoi investire in questo genere di contenuti chiediti sempre: se tra 1 anno qualcuno guarderà questo video otterrà lo stesso valore che ottiene oggi?

Se la risposta è si hai creato un contenuto evergreen.

Tra poco vedremo anche come andare a studiare le ricerche che vengono fatte su YouTube e come si ottimizzano i propri video per determinate keywords.

 

3) È la miglior piattaforma per i contenuti Long form.

YouTube è senza dubbio il miglior posto dove pubblicare video superiori a 10 minuti.

E se il nostro obiettivo è creare connessione con chi ci segue questi, a mio parere, sono i contenuti migliori in assoluto.

Inoltre ci permette di veicolare molto più valore di quanto potremmo mai fare in un post o in una Instagram story.

Oggi viviamo in quella che potremmo chiamare Era dell’Attenzione.

Ognuno di noi ha più scelte su cosa guardare e su quali contenuti consumare di quante ne abbia mai avute nella storia.

E di conseguenza i creatori di contenuti e i diffusori di informazioni devono competere ogni giorno con centinaia se non migliaia di competitors diversi.

Non solo.

Perché il problema non è tanto il fatto che ogni giorno escano migliaia di contenuti nuovi, il fatto è che ogni giorno possiamo accedere a tutte le decine di miliardi di contenuti prodotti fino ad oggi.

Internet è il più grande database di informazioni della storia dell’uomo.

Ogni singolo giorno una persona non sceglierà semplicemente se guardare il tuo nuovo contenuto o quello di qualche competitor.

Dovrà scegliere tra il tuo e altri miliardi di contenuti presenti sulla rete, nuovi o vecchi che siano.

Se non te ne fossi accorto l’attenzione è a tutti gli effetti la nuova moneta di scambio.

La difficoltà di crescere su un social è dovuta proprio a questo fattore: se tutti stanno cercando di ottenere l’attenzione degli altri, chi è che la ottiene alla fine?

Spesso scambiamo i like alle nostre foto o ai nostri post per attenzione, quando molto spesso chi ci ha lasciato quel feedback non ha dedicato al nostro contenuto più di 5 secondi.

Se invece lavoriamo su contenuti long form studiati e curati nei minimi particolari stiamo iniziando a conquistarci realmente l’attenzione di qualcuno.

E oggi, a mio parere, non c’è nulla di più importante per un business.

E nell’ultimo capitolo di questa guida capiremo il perché.

 

Eh sì, Youtube non è solamente un posto dove dar sfogo alla nostra indole creativa.

Youtube è senza dubbio uno dei migliori asset di business su cui investire per lanciare un business online.

Negli ultimi anni abbiamo investito sui canali Youtube di svariati creators e abbiamo osservato i loro business crescere esponenzialmente.

La monetizzazione dei video infatti è solo la punta dell’iceberg del business che si può creare introno a un canale Youtube ben costruito.

Quando riusciamo a conquistarci l’attenzione e la fiducia di qualcuno le strade attraverso cui costruire un qualunque tipo di business sono tantissime…

Ecco un breve elenco di alcune delle strategie con cui trasformare il proprio canale YouTube in un Business vero e proprio:

1 – Monetizzazione: le pubblicità che possiamo far girare sui nostri contenuti quando raggiungiamo i 1000 iscritti e le 4000 ore di visualizzazioni.

Più riusciamo a crescere su YouTube e più, ovviamente, questa entrata aumenterà.

2 – Sponsor: quando hai l’attenzione e la fiducia di qualcuno diventi importantissimo (e grazie al c***) per ogni tipo di brand.

3 – Merchandising: possiamo creare il nostro merchandising e aver già una community su cui promuoverli.

4 – Affiliate marketing: possiamo promuovere prodotti altri e ricevere delle commissioni ogni volta che qualcuno acquista quel prodotto dal nostro link (ti lascio questo video se vuoi approfondire).

5 – Propri prodotti: possiamo creare corsi, software, vestiti e avere già un’audience su cui promuovere il nostro lavoro.

6 – Public speaking: a seconda del settore in cui lavoriamo potremmo venir chiamati per parlare ad eventi.

Conosco personalmente persone nate dal web che prendono dai 10 ai 20.000 euro per un public speaking.

7 – Portarsi l’audience su Twitch: molti YouTuber negli ultimi anni hanno iniziato a spostare la propria audience su Twitch perché la piattaforma di Amazon paga di più i creators per la loro presenza.

Essersi creati un pubblico affezionato su YouTube ha permesso a questi creators di raggiungere subito numeri enormi sulla piattaforma viola.

crescere su youtube

Bene…Chiariti questi punti ora vorrei vorrei entrare nelle faccende più tecniche e iniziare a spiegarti alcune delle cose più importanti che ho capito su come crescere su YouTube.

 

1) Crescere su YouTube: la frequenza di pubblicazione

Uno dei fattori più importanti per crescere su YouTube è la frequenza con cui pubblichi.

Il modo corretto con cui approcciare la piattaforma infatti è quello di vedere il nostro canale come un vero e proprio canale televisivo.

Il mondo della televisione (per quanto sia in parte distante dal mondo online) può insegnarci diverse cose.

Un format televisivo infatti ha l’obiettivo di creare una vera e propria abitudine nei suoi spettatori.

A nessuno di noi piace l’imprevedibilità.

Sarebbe un po’ strano se il nostro programma preferito andasse in onda ogni volta in orari e giorni diversi no?

Per quanto a noi esseri umani ci piaccia pensare di essere persone imprevedibili o di amare la casualità la verità è che siamo creature sostanzialmente abitudinarie.

L’imprevedibilità ci spaventa. L’abitudine ci conforta.

Nonostante questo però la maggior parte dei canali YouTube non ha una cadenza di pubblicazione regolare.

Molti creators pubblicano un po’ a caso quando sentono di avere il contenuto pronto.

Se invece impariamo a responsabilizzarci nei confronti del nostro canale e a pubblicare regolarmente diamo anche modo a Youtube di capire 3 cose:

Stiamo investendo sulla piattaforma.

Stiamo iniziando a consolidare un abitudine per il nostro pubblico.

Stiamo facendo sì che le persone passino più tempo sulla piattaforma (e questo, per YouTube, è la cosa più importante in assoluto)

Non c’è un modo matematico di stabilire esattamente quanti video a settimana bisognerebbe pubblicare.

Per la mia esperienza però ho avuto modo di capire che quando si parte da zero il numero ideale è 3 video a settimana.

Questa frequenza infatti ci permetterà di raggiungere relativamente in fretta i 50 video sul canale (circa 4 mesi).

E quando si parte da zero questo è il minimo numero di video per riuscire a prendere confidenza con la videocamera, trovare il proprio stile e capire il proprio pubblico.

(Della regola dei 50 video ne ho parlato in modo approfondito qua).

Mini tips: conviene caricare i video un po’ di giorni prima del giorno di pubblicazione.

In questo modo permettiamo a YouTube di analizzare il nostro contenuto e cercare di ottimizzarlo all’interno dei suoi slot.

YouTube infatti deve gestire ogni giorno centinaia di migliaia di contenuti e cercar di mostrare a ogni utente i contenuti più adatti a lui.

Caricando i nostri video in anticipo diamo modo a Youtube di ottimizzare meglio il posizionamento del nostro contenuto.

 

 

2) Crescere su YouTube: watch time, CTR, engagement

Per crescere su YouTube la frequenza di pubblicazione da sola serve a poco.

Altrimenti saremmo tutti delle webstar.

Puoi pubblicare anche un video al giorno ma se non ti impegni a studiare gli analytics del tuo canale e a provare migliorare i dati tutto questo lavoro servirà a poco.

I fattori più importanti per Youtube infatti sono:

1 – Il watch time, ovvero il tempo medio che le persone passano a guardare il tuo video.

Più questo valore è alto più significa che hai creato un contenuto che tiene le persone all’interno della piattaforma.

Questo permette a YouTube di avere più spazi pubblicitari disponibili e di aumentare il tempo medio di permanenza sul social.

2 – Il CTR, ovvero la percentuale di click sul tuo video dalle impressioni.

Detto in altri termini: quante persone di quelle a cui compare il tuo video ci cliccano poi sopra.

3 – L’engagement e quindi i like e i commenti sotto il tuo video

Crescere su youtube

Questi 3 fattori per YouTube sono fondamentali.

Se tutti e 3 questi dati sono buoni significa che abbiamo creato un contenuto che piace e che tiene le persone sul social.

Vediamo quindi come possiamo ottimizzarli al meglio.

 

 Aver sempre l’obiettivo di migliorarsi.

Se guardi il tuo cinquantesimo video ed è qualitativamente (anche a livello di presenza scenica) uguale al primo allora c’è qualche problema.

È importante continuare a provare a spingersi sempre un po’ oltre.

Questo vale per Youtube ma anche per qualunque altra branca della vita ed è quella che viene chiamata pratica deliberatacercare di superar sempre i propri limiti allenamento dopo allenamento.

Se vuoi approfondire il concetto di pratica deliberata ho registrato questo video a riguardo.

Questo approccio mentale migliora di tantissimo la velocità e la qualità dell’apprendimento.

Quando si fanno video in cui si mostra la faccia infatti è necessario lavorare anche sulla propria presenza scenica.

Possiamo ottimizzare al meglio i nostri contenuti ma se non lavoriamo anche sulla nostra presenza e sul nostro personaggio servirà a poco.

Questo significa lavorare principalmente su 3 elementi: espressività, voce e gestualità.

Migliorare questi fattori non è facile. 

L’unico modo è non sentirsi mai arrivati, provare a migliorarsi sempre in ogni singolo video e, se è possibile, trovare un maestro di public speaking.

(C’è un discorso relativo agli archetipi riguardo a questo argomento di cui ti parlerò in un altro contenuto, iscriviti alla newsletter o al mio canale se non vuoi perdertelo).

 

• Volumi di ricerca, titoli e thumbnail

Se si vuole crescere su Youtube è necessario essere molto analitici.

La piattaforma ci da un vantaggio, ci permette di studiare i volumi di ricerca e di testare quello che vogliamo.

Sta a noi capire che uso farne.

Per volume di ricerca si intende l’analisi delle keywords più cercate su Youtube.

Questo studio si può fare con strumenti come Vidiq.

In base alle nostre analisi dobbiamo iniziare a farci un’idea di quali contenuti convenga creare.

Quindi supponiamo di voler fare un video di crescita personale sulle abitudini.

La prima strada che posso percorrere consiste nel preparare il mio video e poi dargli un titolo un po’ a caso come ad esempio:

“Ecco come ho cambiato le mie abitudini”.

Questo approccio può funzionare se abbiamo un canale con già 50.000 iscritti.

Se non siamo ancora così conosciuti probabilmente non se lo guarderà nessuno.

Un approccio analitico invece consiste nell’aprire Vidiq e analizzare i volumi di ricerca per queste keywords.

Crescere su youtube

Come vedi il tool ci fornisce un’analisi di quante volte una determinata keyword viene cercata ogni mese su YouTube.

Oltre a questo ci suggerisce altre parole chiave da utilizzare.

In questo modo inizio a farmi un’idea di quali siano le keywords più cercate sulla piattaforma.

Quindi ad esempio un buon titolo potrebbe essere:

“Le 3 abitudini delle persone di successo”.

In questo modo inizierò a posizionare il mio video per 3 keywords:

“Abitudini” “Abitudini delle persone di successo” e “Successo”.

Questo significa avere un approccio analitico nei confronti della piattaforma.

Una volta trovato argomento e titolo del video è il momento di pensare alla copertina.

La copertina infatti è il biglietto da visita del tuo contenuto.

Solitamente però una volta che abbiamo preparato, registrato ed editato il video ci sembra di aver già fatto il grosso del lavoro e tendiamo a ignorare completamente questo elemento.

Ricorda una cosa però: una copertina e un titolo sbagliato rovineranno completamente tutto il nostro lavoro.

Puoi avere il negozio migliore del mondo ma se la facciata e l’ingresso cadono a pezzi nessuno ci entrerà mai.

La copertina del tuo video è l’ingresso del tuo negozio.

Qua non c’è una teoria universale e lo strumento più importante che abbiamo è il testing.

Nel parlo in modo più approfondito in un contenuto di cui ti parlerò a fine articolo…Ora andiamo avanti.

Ricorda: il titolo deve contenere chiaramente il payoff che qualcuno otterrà guardano il tuo video e la copertina deve avere poche parole chiare e dirette (non dovrebbe contenere più di 3-4 parole).

Se non sei prativo di photoshop o altri programmi di editing ti consiglio di provare a far le tue copertine su Canva, è un tool molto semplice e intuitivo ma che ti permette di fare ottime copertine in fretta.

 

Engagement

Un fattore importante per Youtube (e in realtà per quasi qualunque altro social) è il tasso di interazione con i nostri video.

Più le persone commentano, mettono like o si iscrivono al tuo canale e più YouTube riterrà che hai creato un buon contenuto.

Per crescere su youtube anche l’engagement è fondamentale.

In particolare questo dato è molto importante nelle prime ore di pubblicazione.

Ogni volta che esce un video nuovo infatti YouTube deve decidere tra migliaia di video quali gli convenga mostrare nelle varie homepage degli utenti (o tra i video suggeriti).

Uno dei fattori (insieme a CTR e Watch time) che YouTube guarderà per capire quale boostare è proprio il tasso di interazione.

Questo è il motivo per cui è importante all’interno dei video inserire delle call to action per stimolare commenti, iscrizioni e like.

Allo stesso modo è molto importante rispondere in fretta ai nuovi commenti (e, al di là dei motivi legati all’algoritmo, se credi in quello che fai questo è importante e basta).

Ricordati sempre una cosa: se ottieni buoni risultati su YouTube significa che tante persone stanno decidendo ogni settimana di dedicare parte del loro tempo a te.

Sii sempre grato per questa cosa.

Stimolare l’engagement inoltre significa iniziare a creare una connessione tra noi e chi ci segue.

Cominciare a creare senso di community.

Se vuoi approfondire il discorso community e quanto questo sia importante per ogni tipo di business ho scritto questo articolo a riguardo.

Adesso invece iniziamo a parlare un po’ di SEO.

 

3) Crescere su YouTube: la SEO

Come già detto Youtube funziona secondo i principi della SEO.

Il termine SEO sta per Search Engine Optimization e sta a indicare l’insieme delle attività volte a migliorare il posizionamento dei propri articoli (o in questo caso i video) all’interno dei motori di ricerca.

Detto in altri termini ottimizzare un mio video per la SEO significa cercar di far sì che se qualcuno cerca ad esempio “abitudini” su Youtube il mio contenuto si trovi tra i primi risultati di ricerca.

Questo è uno dei grossi vantaggi che YouTube offre rispetto agli altri social.

E per crescere su YouTube studiare la SEO è fondamentale.

La domanda che mi sono fatto più spesso negli ultimi mesi infatti è stata:

“L’algoritmo di YouTube studia diversi parametri per capire come posizionare il tuo video. Come faccio a capire quali sono e come posso usarli a mio vantaggio?”

Il mio obiettivo era cercar di capire cosa funziona e cosa no.

Cos’è che piace all’algoritmo di Youtube e cosa invece non gli piace.

Alla fine credo di aver trovato un po’ di risposte.

In particolare in questo articolo voglio analizzare 4 fattori: i metadata, il watch time, gli hook e il CTR.

Cominciamo.

 

1) I metadata

Il primo punto sono i metadata.

Cosa sono i metadata?

I metadata (per quanto riguarda YouTube) sono semplicemente un modo elegante di chiamare alcuni elementi come ad esempio il titolo, la descrizione e i tag del nostro video.

Crescere su youtube

Crescere su youtube

Per capire come posizionare un contenuto infatti YouTube ha bisogno di dati da analizzare.

Il nostro obiettivo è quello di ottimizzare questi fattori in modo da dare a YouTube più elementi possibili da studiare.

Come si fa questo lavoro?

La prima cosa, come abbiamo già detto prima, consiste nel fare una ricerca di quali sono le keywords più cercate sulla piattaforma.

Nel caso dello screen qua sopra volevo ottimizzare il mio video per la parola Copywriting.

Di conseguenza ho fatto 3 cose:

• Ho inserito la keyword nel titolo

• Ho ripetuto più volte la keyword in descrizione

Ho inserito la keyword (e altre parole chiave correlate) tra i tag.

Molto semplice.

Questa però è una cosa che bene o male fanno più o meno tutti.

Se bastasse far questo avremmo tutti 100.000 iscritti.

Ci sono però altri fattori.

 

2) Il watchtime

Il secondo punto importante per crescere su YouTube è il watch time, ovvero il tempo medio che le persone passano guardando i tuoi video.

Per capire un qualunque social un approccio intelligente consiste nel cercar di capire cos’é realmente importante per il social.

Qual è l’obiettivo di YouTube?

Come per tutti i social il suo scopo è quello di tenere le persone all’interno della piattaforma più tempo possibile.

Più le persone passano tempo su un social più il social ha modo di far girare pubblicità, di promuovere contenuti e di consolidare un’abitudine nella testa degli spettatori.

Youtube (come anche facebook, instagram, tik tok ecc…) ci vuole presenti più tempo possibile.

Se ci si sofferma a riflettere su questa affermazione i risvolti sono abbastanza inquietanti: i social vogliono il nostro tempo.

E ne vogliono il più possibile.

Crescere su youtube

Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Ora cerchiamo di capire come sfruttare quest’informazione a nostro vantaggio.

Questa idea ci porta a 2 conclusioni:

• Youtube preferisce i video lunghi

• A YouTube piacciono molto le playlist

Proviamo a capire il perché con un po’ di matematica base:

1 – Primo caso: Video di 2 minuti con un watchtime di 1 minuto (ovvero che mediamente le persone guardano 1 minuto del mio video).

Crescere su youtube

In questo caso se faccio 1000 visualizzazione significa che ho generato 1000 minuti di visualizzazioni (1000 views x 1 minuto).

2 – Secondo caso: Video di 10 minuti con un watchtime di 5 minuti.

In questo caso le stesse 1000 visualizzazioni corrisponderanno a 5000 minuti di views.

Se fa 500 visualizzazioni invece a 2500 minuti.

Quindi anche con la metà delle visualizzazioni in realtà il secondo video è stato visto, nel complesso, di più dell’altro.

Questo è il motivo per cui molto spesso un video più lungo di un altro è posizionato prima di altri video che hanno più visualizzazioni ma sono più corti.

In altre parole il video lungo (anche se ha meno views) ha un tempo complessivo di visualizzazione più alto.

Quindi molto spesso video sopra i 10 minuti, se strutturati bene, possono posizionarsi molto meglio di un video di 4-5-6 minuti.

Fare video lunghi (sopra i 7-8 minuti) può aiutarci molto a crescere su YouTube.

 

3) Gli hook

Il terzo punto sono gli hook.

Gli hook sono sostanzialmente degli agganci che si utilizzano per far sì che qualcuno continui a leggere il nostro articolo e, in questo caso, a guardare il nostro video.

Sono dei metodi attraverso cui agganciamo il nostro spettatore per creargli interesse verso il nostro contenuto.

Ci sono tantissimi modi per fare degli hook.

Se vuoi approfondire l’argomento ho scritto un articolo approfondito a riguardo.

Una cosa importante comunque è questa: all’inizio del nostro video dobbiamo già dire di cosa parleremo.

Dobbiamo far capire allo spettatore quale sarà l’output che otterrà se se guarderà il nostro video.

Le persone non hanno tempo da perdere.

Non guarderanno un solo minuto del tuo video se non capiranno che al suo interno c’è qualcosa che vale il prezzo del loro tempo.

L’intro dei nostri video quindi è molto importante.

Chi si occupa di storytelling spesso crea degli hook mostrandoci nei primi minuti di video una scena drammatica o un momento di suspence.

Una scena che avremo modo di capire solo guardando il video.

Se ci occupiamo invece di video più teorici spesso è sufficiente specificare quale sarà l’output che il mio spettatore otterrà.

Se ad esempio registro un video in cui parlo di come crescere su YouTube un hook potrebbe essere:

“In questo video ti mostrerò esattamente alcune delle tecniche più efficaci per riuscire ad aumentare gli iscritti del tuo canale. Molte di queste tecniche le ho testate personalmente e mi hanno permesso di ottenere xxxx iscritti in soli 2 mesi.”

Insomma…Credo tu abbia capito il concetto.

Per crescere su Youtube e far si che le persone guardino i nostri video dobbiamo generare curiosità nel contenuto.

Dobbiamo fargli capire che il loro tempo sarà ben speso guardandolo.

Fatti sempre questa domanda:

il tempo delle persone è limitato e i contenuti sul web sono miliardi.

Come posso far sì che qualcuno guardi il mio contenuto e non gli altri 13.000.000 che potrebbe guardare?

Tra poco approfondiremo questo punto

Ora vediamo un altro fattore molto importante.

 

4) Il Click Through rate

Il quarto punto è il CTR ovvero il Click-Through Rate.

Il CTR sostanzialmente è il tasso di click per impressioni che riceviamo.

Detto in altri termini: quante persone cliccano sul nostro video tra tutte quelle a cui compare davanti.

Se il mio video compare sulla bacheca di 1000 persone e 100 ci cliccano sopra per guardarlo avrò un CTR del 10%.

Questo valore per YouTube è molto importante.

Immagina che ogni giorno YouTube deve decidere che video far comparire sulle sulle homepage e tra i video suggeriti di tutti i suoi utenti.

Crescere su youtube

Come decide quali mostrare?

Ovviamente a ogni persona cercherà di mostrare i video che più rispecchiano le sue preferenze.

Tra tutti i video che YouTube deve maneggiare ogni singolo minuto però considererà anche quelli che hanno un CTR più alto.

Perché mai dovrebbe mostrare a qualcuno un video su cui quasi nessuno clicca sopra?

Starebbe solo sprecando slot che potrebbe dedicare a video migliori.

E da cosa è determinato il CTR?

Sostanzialmente da 2 fattori: il titolo e la copertina del mio video.

Possiamo registrare il video della vita ma se sbagliamo titolo e copertina non se lo guarderà nessuno (a parte per quanto riguarda i canali già grossi e affermati, ma quello è un altro discorso).

Su questo argomento ci sarebbe da parlare parecchio e ne ho ampiamente parlato nel mini corso che ho registrato su Youtube.

Lo trovi qua se dovesse interessarti.

Comunque due linee guida che vorrei darti sono:

1 – Il titolo deve contenere l’output che qualcuno otterrà guardando il video.

Quindi se fai un video sulla produttività non chiamarlo “Ecco cos’ho scoperto sulla produttività” ma piuttosto “I 3 metodi infallibili per diventare persone produttive”

2 – La copertina dev’essere chiara ed efficace.

Non scriverci sopra papiri di testo.

Trova 3-4-5 parole efficaci che racchiudano l’output del video e rendile evidenti.

Bene…Chiariti questi punti più tecnici ora voglio parlarti del fattore più importante in assoluto per crescere su YouTube.

 

Crescere su YouTube: il fattore numero 1

Quello di cui sto per parlarti è il fattore più importante sia per crescere su YouTube sia per crescere su qualunque altro social.

Non solo.

È anche il fattore più importante per qualunque tipo di business deciderai di intraprendere nella tua vita.

La maggior parte delle persone apre un canale YouTube o una pagina Instagram perché ha l’obiettivo di diventare YouTuber, di fare una vita pazzesca o di non dover andare in ufficio a lavorare il lunedì mattina.

Se adottiamo questa mentalità però abbiamo un problema.

E anche grosso.

Tutte queste motivazioni infatti hanno un unico soggetto: IO.

IO voglio diventare youtuber, IO voglio fare una vita pazzesca, IO non voglio andare in ufficio.

E questa è quella che potremmo chiamare mentalità egocentrica o egoista.

Non preoccuparti, in qualche misura è una cosa che ci accomuna tutti.

Se ragioniamo così però abbiamo un problema di marketing.

E crescere su un social altro non è che una questione di marketing se ci pensi bene.

E il marketing, negli ultimi 30 anni, è cambiato parecchio.

Viviamo in un mondo in cui ogni giorno abbiamo più scelte su cosa guardare di quante ne abbiamo mai avute nella storia.

Perché qualcuno dovrebbe guardare i tuoi video?

Per realizzare il tuo sogno di diventare Youtuber?

Ecco la dura verità del giorno: a nessuno frega nulla di te o dei tuoi sogni.

Nessuno metterà play al tuo video per aiutarti a realizzare il tuo obiettivo.

Per le persone il loro tempo è un costo.

E alto anche.

L’unico motivo per cui qualcuno si siederà su una sedia e ignorerà le notifiche instagram per 10 minuti sarà solamente perché pensa che ne valga la pena.

Quella persona sta inconsciamente pensando che quei 10 minuti che spenderà guardando la tua faccia sul suo schermo siano un buon investimento.

Non puoi deludere le aspettative.

E come si fa a non deluderli?

Semplice: non pensare a te ma pensa al tuo pubblico.

La regola numero 1 per crescere su YouTube consiste nel capire in che modo puoi portare valore al tuo pubblico.

In che modo puoi generare un cambiamento in qualcuno?

Che problemi puoi risolvere ai tuoi followers?

Come puoi impattare la vita di chi ti segue?

Che ruolo ricoprirai nelle loro giornate?

Riesci a rispondere a queste domande?

Perché se non ci riesci hai un problema di marketing.

Una volta che lo abbiamo capito il nostro obiettivo dev’essere semplicemente portare a chi ci segue più valore possibile.

Non pensare a te stesso.

Pensa a loro.

Questo è il mantra.

Il tuo pubblico è la tua bussola.

Fare questo switch di focus da te stesso al mercato ti permetterà di capire sempre qual è la strada migliore da intraprendere ogni volta che sarai di fronte a una scelta.

E con il giusto impegno ti porterà più risultati di quanti ne avresti mai immaginati.

 

Conclusioni e YouTube Start

Spero che quest’articolo ti sia stato di aiuto per chiarire alcuni dei punti fondamentali per crescere su YouTube.

Come abbiamo visto però, quando si parla di crescere su un social, non basta studiare tecnicamente la piattaforma.

La cosa più importante in assoluto è aver creato delle buone fondamenta per il tuo progetto.

Per chi stai facendo video?

Qual è il valore che vuoi portare alle persone che ci seguono?

Qual è il cambiamento che ti proponi di portare nelle loro vite?

Questa è la base di tutto.

L’attenzione delle persone oggi è sempre più scarsa.

E i contenuti sono sempre di più.

Ottenere la fiducia e l’attenzione di qualcuno non è mai stato così difficile.

Concentrati sul tuo pubblico, sui loro sogni, sui loro comportamenti e vedrai che il tuo lavoro, prima o poi, darà i suoi frutti.

Se ti interessa approfondire ancora di più il discorso YouTube poco tempo fa ho registrato un corso a riguardo.

Al suo interno ho inserito quelli che per me sono i fattori più importanti per crescere su Youtube e dar vita a un canale solido che non deluda le aspettative del tuo pubblico..

La mia idea però è quella di renderlo un progetto interattivo.

Se deciderai di accedere vedrai che ho lasciato un’area in cui poter raccogliere i feedback degli iscritti.

Tramite questi feedback registrerò nuove lezioni sugli argomenti più richiesti.

Quello a cui mi piacerebbe dar vita infatti è una community di creators che si scambiano idee, collaborano e sperimentano cose nuove.

Proprio per questo ho voluto tenere il prezzo del corso molto basso.

Se tutto questo dovesse interessarti, ti lascio qua il link per accedere al corso:

» Scopri YouTube Start

Nel caso, ci vediamo dall’altra parte 😉

Un abbraccio,

Andrea

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